I nostri consigli

L'allergia al nichel è una cosa seria
23 Lug

L'allergia al nichel è una cosa seria

Secondo alcuni studi, in Italia il 32% della popolazione soffre di allergia al nichel.
Il fatto è che nella maggior parte delle persone i sintomi di intolleranza siano poco rilevanti, e molti non approfondiscono le cause dei loro piccoli malesseri. Eppure i cibi con il nichel sono tantissimi e spesso si ingeriscono alimenti che invece si dovrebbero evitare, creando la premessa per avere una salute deficitaria. L’allergia al nichel rientra tra le dermatiti con contatto ed assume come sintomi principali quelli dell’arrossamento e del bruciore sulla pelle.

Dove si trova il nichel?
Si possono trovare piccole, medie o grandi percentuali di nichel in moltissimi oggetti di uso comune, motivo per il quale la vita di chi è intollerante al nichel diventa molto difficile non solo dal punto di vista alimentare. Pentole, attrezzi da cucito, bottoni possono tutti contenere quantomeno tracce di questo elemento, infatti, per chi è allergico, operazioni come il semplice contare gli spiccioli diventano molto difficili.


Le reazioni cutanee
A seconda della sensibilità dei soggetti a questo materiale, l’aspetto delle dermatiti che ne può conseguire può assumere manifestazioni più o meno lampanti, creando forte disagio e imbarazzo nei soggetti, soprattutto quando si è con gli altri. Infatti una delle conseguenze secondarie più pericolose per chi ha un’allergia al nichel è quella di ricadere in una condizione di isolamento sociale, acutizzata dalla compromessa estetica della nostra pelle.


Come si diagnostica un’allergia al nichel?
È possibile fare una valutazione completa sullo stato di allergia del soggetto soltanto in forma clinica, avendo un riscontro effettivo attraverso i test allergologici.


Il nichel nei cibi
L’alimentazione mediterranea è ricca di piatti che possono contenere tracce di nichel. I Broccoli, compresi i broccoletti di Bruxelles, ne sono ricchi, una buona alternativa a queste verdure è il kamut che invece rientra nella lista dei vegetali che non hanno nichel. Fagiolini, piselli e ceci ne contengono alla stessa maniera, così come la soia. Ne sono totalmente privi lo zenzero, il farro e la quinoa. La presenza dell’elemento nei carciofi si manifesta spesso con flatulenza e pesantezza di stomaco. Funghi e melanzane ne contengono poco a differenza dei peperoni che ne sono ricchissimi, così come buona parte delle varietà di pomodoro. Le zucchine, al contrario, ne sono prive.
Se siete degli sportivi, allergici al nichel, evitate frutti come banane e pesche, validissime sotto altri piani nutrizionali, ma che possono creare ben più di un problema a causa della presenza abbastanza rilevante del metallo. Provate a sostituirle con delle castagne che sono facilmente digerite anche da coloro i quali non tollerano il nichel nel corpo.


Per qualsiasi dubbio o chiarimento sull’argomento, non esitate a contattarci, il team della Farmacia Ferrara è a vostra totale disposizione.

Lascia un commento