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Bronchite e Coronavirus: un po' di chiarezza
28 Feb

Bronchite e Coronavirus: un po' di chiarezza

In questi giorni stiamo vivendo una situazione complessa dovuta alla diffusione in Italia del virus Covid-19, conosciuto anche con il nome di Sars-Cov-2 o più comunemente Coronavirus. Tra la popolazione ci si chiede che cosa sia questo nuovo virus e, soprattutto, come distinguerlo.

Gli organi competenti hanno più volte spiegato quali sono i sintomi della malattia e come cercare di prevenire il contagio attraverso un protocollo di best practice che hanno avuto massima risonanza attraverso i mass media.

In tali occasioni è stato dichiarato che i sintomi legati al Coronavirus sono simili a quelli dell’influenza stagionale. La sintomatologia più comune presenta tosse persistente, raffreddore e uno stato febbrile. 

Sono state riscontrate forme totalmente asintomatiche o lievi, per cui per il contagiato potrebbe non essere previsto il ricovero, ma solo l’isolamento per sé e la propria famiglia.

Cos’è il Coronavirus?


Prima di andare avanti con il nostro discorso è opportuno ricordare cos’è il Coronavirus.

Da fonte del Ministero della Salute, il Coronavirus fa parte di un’ampia famiglia di virus che causano diverse tipologie di malattie di varia entità e gravità. Tra queste ultime le più note ci sono:

Raffreddore comune

Sindrome respiratoria mediorientale (MERS) 

Sindrome respiratoria acuta grave (SARS).


L’identificazione del Coronavirus è già avvenuta negli anni Sessanta, sfatando così tutti i miti da complotto, che purtroppo inquinano i canali di trasmissione delle notizie. I Coronavirus attaccano le cellule epiteliali del tratto respiratorio e gastrointestinale. 

La malattia, generalmente, ha un esito benigno. Possono insorgere, tuttavia, delle complicanze a carico del sistema respiratorio e insufficienza renale. La morte del paziente, secondo le statistiche in nostro possesso, si verifica solo nel 2% dei casi, in casi in cui sussistono già gravi patologie.

Quali sono i sintomi del Coronavirus?


Trattandosi di un virus nuovo la classificazione dei sintomi va analizzata caso per caso. I sintomi più comuni, come abbiamo già accennato, includono febbre, tosse e difficoltà a respirare

Nei casi più gravi il Coronavirus può causare la Sindrome respiratoria acuta grave e insufficienza renale. 


Qual è la relazione tra Coronavirus e bronchite?


Ci può essere una correlazione tra il Coronavirus e la bronchite? Prima di tutto conviene ricordare che la bronchite è un'infiammazione della mucosa dei bronchi, che si presenta con maggior facilità in quegli individui che, purtroppo, hanno un sistema immunitario indebolito o deficitario. La bronchite è un classico malanno stagionale che si sviluppa nei mesi freddi, e si protrae nei casi di cronicità per più mesi. 

Inoltre, dobbiamo distinguere le cause della bronchite, infatti, se l’ammalato riscontrasse una bronchite di tipo virale, allora potrebbe essere causata dal Coronavirus o da altri ceppi virali. 

Nel caso è opportuno contattare il proprio medico curante per una diagnosi accurata, oppure chiedere chiarimenti chiamando il numero 1500 o il numero verde attuato dalla propria Regione di residenza. 

Tale protocollo va messo in pratica soprattutto se si proviene da un viaggio in paesi stranieri dove si è diffuso il virus, oppure se si hanno avuto contatti con persone provenienti da zone focolaio, o anche se ci si è recati in prima persona nelle regioni italiane che presentano focolai di infezione.

In questo caso stabilire le cause della bronchite è quanto mai importante, perché la bronchite virale è infettiva, quindi in ogni caso va debitamente trattata, affinché la problematica si risolva in tempi brevi, senza causare danni alle persone a noi vicine.


Come distinguere la bronchite virale, la bronchite batterica e la bronchite cronica?


Il ruolo del medico curante è fondamentale in questa fase per stabilire le cause della bronchite attraverso l’anamnesi e lo studio delle abitudini del paziente.

La bronchite cronica, per esempio, può essere causata da diversi fattori:

esogeni: fumo di sigarette, smog;

meccanici: sforzi vocali, corpi estranei nell’apparato respiratorio, ipertrofie delle tonsille.


Per la bronchite virale e batterica bisogna ricercare il ceppo che la procura, per stabilire poi una cura specifica, per la risoluzione della malattia. 

Bisogna considerare che la bronchite di origine batterica si può presentare anche in seguito a un’infezione delle vie aeree superiori, quindi dopo un’infezione di origine virale.  Nel dettaglio, la bronchite acuta è spesso causata da infezioni da:

Mycoplasma pneumoniae

Chlamydia pneumoniae 

Bordetella pertussis (che causa la pertosse) 


Le cause batteriche della bronchite acuta si verificano in particolar modo quando la malattia interessa più persone, come nel caso di un’epidemia in corso.


La diagnosi della bronchite e del Coronavirus


Le indagini che riguardano l’identificazione della tipologia di bronchite possono prevedere diversi esami che hanno lo scopo di fornirci un effettivo riscontro sullo stato di salute delle vie respiratorie e sulla funzionalità di bronchi e polmoni.

Tra gli esami che possono essere richiesti dal proprio medico curante, per la diagnosi della bronchite e del Coronavirus ci sono:

Tampone per il test del Coronavirus Sars-Cov-2: è un kit che consente di identificare la presenza del virus all’interno del corpo umano e si effettua solo presso le strutture sanitare pubbliche;

Esami del sangue: attraverso i quali si effettua la conta leucocitaria, utile per la ricerca di stati infettivi;

Esami di coltura sull'espettorato: questi ultimi sono utili per determinare la presenza di batteri nel muco e serve per escludere altre infezioni;

Radiografia del torace (Rx Torace): questo esame viene prescritto quando c’è la necessità di valutare la presenza di infezioni più gravi come la polmonite;

TAC: anche questo esame viene prescritto dal medico curante solo quando c’è bisogno di un approfondimento per valutare eventuali anomalie nei polmoni e nelle vie aeree in generale;

Spirometria: è un esame strumentale che si effettua per misurare la quantità di aria che entra all’interno nei polmoni:

Test di provocazione bronchiale: questo test è utile perché indica il livello di infiammazione attraverso la misura dell'ossido nitrico presente nell'aria che viene espirata.

La cura per bronchite e Coronavirus


La cura della bronchite deve essere stabilita dal proprio medico curante, in base agli esami svolti e alla tipologia di bronchite che si deve affrontare.

Nei casi di bronchite virale, il trattamento è sintomatico, mentre nella risoluzione di una bronchite batterica è necessaria la somministrazione di antibiotici. 

Nel caso in cui si presenti, tra i sintomi, la febbre, allora si potrebbero assumere degli antipiretici a base di paracetamolo o ibuprofene, sempre dopo aver sentito il parere del proprio medico.

Inoltre, sempre il medico curante potrà decidere anche di far effettuare al paziente delle sedute di aerosol terapia. Infine, umidificare l’ambiente e utilizzare degli olii essenziali naturali da vaporizzare nell’aria sono azioni che possono favorire la respirazione e alleviare i fastidi.


Per quanto riguarda il Coronavirus non esiste a oggi una cura universale, è necessario, quindi adattare la cura in base all’effetto sul paziente, di conseguenza la cura è sintomatica. La ricerca di un vaccino e di una terapia specifica è oggetto di studio da parte di un’equipe di ricercatori dedicato.

Per qualsiasi dubbio contatta il team di specialisti di Farmacia Ferrara e affidati al tuo farmacista di fiducia.


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