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Dentifrici sbiancanti: funzionano davvero? (come agiscono e controindicazioni)
19 Mag

Dentifrici sbiancanti: funzionano davvero? (come agiscono e controindicazioni)

I dentifrici sbiancanti sono davvero efficaci? Ecco come agiscono e le possibili controindicazioni 

Rispondiamo subito alla domanda esposta nel titolo: i dentifrici sbiancanti funzionano davvero?

Sì. Se ti tratta di smacchiare superficialmente o ridurre la comparsa di macchie dentali.

No. Se con ‘sbiancare’ intendi rendere i denti più bianchi e luminosi.

Queste tipologie di dentifrici dunque hanno principalmente il potere di smacchiare e non di sbiancare, nel senso letterale del termine.

Cause delle macchie dentali in superficie

Lo smalto è il principale bersaglio su cui agiscono i prodotti whitening. Questo perché, essendo esposto a cibi e bevande quotidiane, tendono a macchiarsi e a scurirsi. Le principali cause delle macchie dentali sono legate principalmente al consumo di:

  • Vino
  • Caffè
  • Liquirizia
  • Bevande ricche di coloranti
  • Tabacco

Un primo passo per smacchiare i denti è dunque ridurre l’uso e consumo delle cause.

Come agiscono i dentifrici sbiancanti

Grazie all’azione di sostanze pulenti come Allumina, Silice e Fosfato di Sodio, si verifica un’abrasione superficiale sullo smalto dei denti e di conseguenza una rimozione delle macchie. Un vero e proprio scrub dunque, che a causa dell’uso prolungato possono causare effetti collaterali.

Quali sono le controindicazioni legate a un dentifricio sbiancante?

Se si utilizza esclusivamente un dentifricio whitening per un periodo di tempo superiore alle due settimane, potrebbero insorgere i seguenti rischi:

  • Maggiore sensibilità dentale
  • Abrasione dello smalto
  • Maggiore ingiallimento

Questo avviene perché l’abrasione continua sulla superficie dello smalto, va poi a causare un suo assottigliamento che a sua volta determina un’esposizione della dentina sottostante di colore giallo-marrone, rendendo i denti più gialli e sensibili. Si consiglia quindi di associare un dentifricio sbiancante a uno normale e di alternarne l’uso per un periodo massimo di due settimane.

4 caratteristiche di un buon dentifricio sbiancante

4 sono le proprietà fondamentali da considerare per scegliere il dentifricio migliore per le tue esigenze.

  • Antimicrobico: a base di fluoruro stannoso, è un potente antibatterico che previene le carie e ne riduce la sensibilità
  • Antitartaro: a base di pirofosfato, una sostanza capace di prevenire la formazione del tartaro sui denti. Alcuni dentifrici innovativi sono costituiti anche da esametafosfato di sodio, che aiuta a prevenire la formazione delle macchie sopra il bordo gengivale
  • Per denti sensibili: si tratta di dentifrici contenenti una serie di composti in grado di eliminare i fastidi ai denti, come il fluoruro stannoso, utile ad eliminare i fastidi ai denti.
  • L'abrasività: l’aggressività del prodotto.L’indice di abrasività (RDA) è un parametro molto importante da considerare, in quanto il valore numerico indica quanto sia aggressivo o meno il prodotto. Un indice superiore a 100 rivela un RDA molto forte ed è dunque sconsigliato l’uso prolungato. Quelli invece con RDA molto basso, sono idonei per i denti più sensibili, proprio per la loro capacità di rispettare lo smalto. L'indice di abrasività dei dentifrici sbiancanti lo trovi sempre sulle confezioni dei dentifrici.

Consulta i dentifrici sbiancanti presenti in offerta sul nostro catalogo e, prima dell’acquisto, richiedi un parere al tuo farmacista/dentista di fiducia.

Sbiancare i denti con il metodo fai da te: il bicarbonato di sodio

È possibile sbiancare i denti con metodi casalinghi? Diciamo subito che l’uso moderato di dentifrici sbiancanti uniti all’uso di disinfettanti naturali come il bicarbonato, può aiutare a smacchiare i denti. Basta sciogliere un cucchiaino di prodotto in acqua, intingervi lo spazzolino e passarlo con delicatezza sui denti, provando a non toccare le gengive (ti consigliamo l’uso di Oral B spazzolino elettrico protezione gengive). 

Spesso ci si chiede: il bicarbonato rovina i denti? La basicità di questa sostanza la rendono ideale per la pulizia delle dentiere, ma un uso prolungato potrebbe corrodere i denti e aumentarne la sensibilità.

Trattamenti sbiancanti professionali

Quando invece il problema dei denti gialli, il cosiddetto ingiallimento, sia più ostinato e dunque non facilmente risolvibile mediante dentifrici sbiancanti e attenzione giornaliere, si può optare per un trattamento sbiancante professionale presso il proprio dentista di fiducia. Si tratta di un’operazione che agisce in profondità, mediante l’uso di un gel a base di perossido di idrogeno e/o il bicarbonato di sodio. Questa tecnica sfrutta l’azione di uno spray a pressione costituito da aria, acqua e bicarbonato di sodio e ha la capacità di sbiancare i denti mediante un’azione abrasiva molto delicata.

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