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Cos'è la nutrizione a-proteica
20 Nov

Cos'è la nutrizione a-proteica

La nutrizione a-proteica consiste nella diminuzione dell’assunzione di proteine rispetto agli altri nutrienti. In genere si adotta in presenza di alcune patologie, come l’insufficienza renale o quando sono presenti delle disfunzioni epatiche. Si tratta di ridurre il consumo di proteine: normalmente il loro apporto deve essere compreso fra 0,9 e 1,1 grammi per kg di peso, mentre con la nutrizione aproteica non si dovrebbe superare l’intervallo compreso fra i valori 0,5 e 0,8 g per kg.

La nutrizione a-proteica consiste nella diminuzione dell’assunzione di proteine rispetto agli altri nutrienti. In genere si adotta in presenza di alcune patologie, come l’insufficienza renale o quando sono presenti delle disfunzioni epatiche. Si tratta di ridurre il consumo di proteine: normalmente il loro apporto deve essere compreso fra 0,9 e 1,1 grammi per kg di peso, mentre con la nutrizione aproteica non si dovrebbe superare l’intervallo compreso fra i valori 0,5 e 0,8 g per kg.

Cosa si mangia

Nella dieta aproteica vengono ridotte le proteine sia di origine animale che vegetale. Si dà, quindi, meno spazio alla carne, alle uova, al pesce e ai latticini, ma anche ai legumi, che sono fra gli alimenti più ricchi di proteine. In farmacia ci sono alcuni particolari alimenti che sono stati studiati appositamente per essere consumati dalle persone che conducono una nutrizione a-proteica, come il pane aproteico, la pasta aproteica e i biscotti aproteici. Gli alimenti che invece hanno semplicemente un basso contenuto di proteine sono:

  • Verdure: Kale, spinaci, carote, barbabietole, scalogno, ravanelli verdi, ravanelli, rape e zucca.
  • Amidi: pane, pasta, cereali, torte di riso, pasta e mais.
  • Frutta: mela, banana, papaia, melone, pesca, prugna, uva, arance, limone, pompelmo, frutta secca.
  • Grassi: olio vegetale, olio d'oliva.
  • Zuccheri: caramelle, torte e barrette di cereali.
  • Bevande: tè verde, bevande non casearie, bibite gassate e acqua.
  • Condimenti: Aceto, erbe fresche e secche e pepe.

Il caso della fenilchetonuria

La fenilchetonuria fa parte del gruppo delle cosiddette aminoacidopatie e consta della carenza o mancanza di enzimi specifici, atti a metabolizzare uno o più amminoacidi. I sintomi della fenilchetonuria si manifestano quando si verifica l’accumulo, dovuto all’alimentazione, della fenilalanina. Nel caso in cui si soffra di tale disturbo, viene delineata una dieta per ottenere e conservare i giusti livelli di fenilalanina nel sangue, composta da alimenti naturali a basso contenuto proteico come, generalizzando, frutta e verdura e altri cibi particolari a basso contenuto di proteine, commercializzati dall’industria degli alimenti, a fini medici speciali.

Il caso delle patologie renali

Le malattie croniche renali sono patologie che, nella loro evoluzione progressiva, portano alla condizione irreversibile di insufficienza renale, ossia all’incapacità dei reni di svolgere la funzione depurativa delll’organismo dalle scorie e dai sali minerali in eccesso. La prima regola per aiutare i pazienti con insufficienza renale soprattutto quando questa è avanzata, è impostare una alimentazione a basso contenuto di proteine.

Se vuoi approfondire l’argomento o semplicemente porre qualche domanda, non esitare a contattarci. Il team di Farmacia Ferrara è a tua totale disposizione.

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